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Itinerari
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Pastori Architetti

Si esce da Caramanico in direzione Pescara. Dopo circa 12 km si svolta a destra per Roccamorice e, dal paese, si prosegue verso la montagna seguendo le indicazioni Passo Lanciano – Block-Haus.
Qui la strada termina in un ampio piazzale dove si posteggia l'auto.

"Colle della Civita" è a circa 1/3 del percorso, a 200 metri a sinistra della strada.
Dal Block-Haus si scende fino a Passo Lanciano.

A monte del recinto del Corpo Forestale dello Stato un largo sentiero conduce al complesso "La Valletta".

I complessi agro-pastorali "Colle della Civita" e "La Valletta"

La tecnica di costruzione in pietra a secco, di antichissima origine, sulla Maiella trae principale motivazione dal contesto ambientale, data l'abbondanza di calcare affiorante e di sassi sparsi sugli aspri terreni di montagna.
Il materiale derivante dalla ripulitura dei campi, spesso accumulato nei caratteristici "spietramenti", trova così pratico e logico reimpiego nella costruzione di una serie di manufatti di diversa destinazione: dai muretti di contenimento (soprattutto nel terramento di pendii per uso agricolo), alle piccole costruzioni adibite a rimessa di attrezzi, fino alle più imponenti ed elaborate capanne "a falsa cupola".
Dette anche tholos (per sottolineare il legame con prototipi greci e micenei risalenti ad alcuni millenni avanti Cristo), queste costruzioni, pur nella varietà di forme e dimensioni, si basano su una tecnica semplice e intuitiva: la sovrapposizione di circoli di pietra leggermente aggettati all'interno, fino alla chiusura della cupola sovrastante. Oltre all'economicità della materia prima, furono certamente i contatti con la Puglia, attraverso la transumanza, a determinare la diffusione di questi semplici ma geniali ricoveri.
Nati soprattutto come ripari occasionali, divennero in alcuni casi vere e proprie abitazioni che accoglievano i pastori durante la permanenza estiva sui pascoli montani.
Se gli ovini erano particolarmente numerosi e nei pressi si possedevano fondi da coltivare, una piccola comunità familiare ed extra-familiare si trasferiva in montagna. Sorsero così articolati complessi agro-pastorali, vere e proprie cittadelle in pietra in cui le costruzioni si differenziarono e si specializzarono per vari usi: abitazioni, recinti per il bestiame, mungitoi, rimesse di attrezzi da lavoro.
Il suggestivo nucleo di "Colle della Civita", arroccato su una collinetta e quasi fuso con la retrostante parete rocciosa, fu realizzato nel 1940 da alcuni artigiani locali specializzati in poco più di un mese.
Il complesso "La Valletta", tra i più belli e curati, è costituito da un gruppo di tre capanne raccordate da un muro di recinzione: all'interno un bel camino, dei ripostigli e alcuni buchi in cui venivano infissi pali di legno per sostenere il soppalco del dormitorio.

Il Block-Haus

Cima della Majella nordoccidentale (a 2106 metri s.l.m. è l'unica raggiungibile in auto), deve l'insolito nome alla presenza di un fortino costruito da militari austriaci durante la repressione del brigantaggio post-unitario.
E' uno dei punti panoramici più suggestivi della zona: se l'aria è tersa si scorgono in lontananza il Gran Sasso, la Vallata del Pescara e l'Adriatico fino al Gargano. Più da vicino si vedono il Monte Morrone e alcuni valloni selvaggi della Maiella stessa: quelli dell'Orfento, di Selvaromana e delle Tre Grotte.
L'ambiente è caratterizzato da estese formazioni di pino, mugo, conifera, il cui portamento arbustivo nasce dall'adattamento al duro ambiente di alta quota. La fitta mugheta è appena interrotta da alcuni stretti sentieri che conducono alle vette più alte.
Se per affrontare questi percorsi è d'obbligo una buona preparazione fisica, meno proibitivo è il percorso che si snoda sul crinale di Monte Cavallo e che in meno di un'ora conduce alla famosa Tavola dei Briganti, dove, su una liscia lastra calcarea, alla fine del secolo scorso, i ribelli incisero un messaggio di protesta contro l'avvenuta unificazione della penisola.


Per ulteriori informazioni sui sentieri: Comando Stazione C.F.S. c/o Museo "P.Barrasso", Caramanico, Tel. 085/92.20.84.

Materiale illustrativo, mappe e cartine dei sentieri della Majella sono disponibili presso le edicole della zona.