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Itinerari
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Borghi e boschi

Si esce da Caramanico in direzione Sant'Eufemia. Per raggiungere il paese si possono percorrere due strade, una più breve (7 km) lungo la SS 487 e l'altra (11 km), panoramica, che attraversa il borgo di San Nicolao (dove si può trovare dell'ottimo formaggio pecorino).

Da Sant'Eufemia si prosegue lungo la statale fino al bivio per Roccacaramanico, a cui si giunge dopo 2 km imboccando la strada a destra.
Ripresa la statale, qualche km più avanti si svolta a sinistra per "Lama Bianca", dove una comoda strada asfaltata attraversa la riserva fino al piazzaletto di Rava del Ferro.

Si giunge infine a Passo San Leonardo (oltrepassato il quale una strada a ripidi tornanti scende a Pacentro, e di qui nella Conca Peligna).

Sant'Eufemia a Majella

Fino al scorso frazione di Caramanico, è un piccolo centro per soggiorni climatici, data la quota di media montagna (870 metri) e la bella posizione, tra le montagne della Maiella e del Morrone. La parrocchiale di San Bartolomeo conserva portali cinquecenteschi nella facciata in pietra e, all'interno, un pregevole tabernacolo ligneo a tempietto.
Sant'Eufemia è nota soprattutto per l'ottima qualità del pane e dei prodotti caseari: fiordilatte, scamorze, burro e formaggi di ogni tipo (punti vendita: Caseificio Del Mastro e Caseificio De Sanctis, Via Roma).

Il "Boschetto" è una delle attrattive principali del paese, una funzionale area verde, attrezzata con aree picnic e barbecue, bar, percorso vita e strutture sportive (campo da tennis e da calcetto).

Roccacaramanico (1080 metri s.l.m.)

Suggestivo borgo arroccato su un contrafforte del Monte Morrone, per lungo tempo è stato presidiato da un'unica abitante, dopo il totale spopolamento causato dall'emigrazione oltre oceano. Da alcuni anni è tornato a ripopolarsi, seppure stagionalmente, grazie ai numerosi turisti che ne hanno restaurato le antiche case diroccate.

La Riserva Naturale "Lama Bianca"

Il toponimo ("lama" significa localmente "roccia scoscesa", "bianca" per il colore del calcare che la compone) racchiude sinteticamente la bellezza di quest'area ai piedi della Maiella, immersa nel folto di densissimi faggeti, intervallati da radure e da praterie sulle quali si innalzano ripide pareti rocciose.

La Riserva, nata nel 1987 e gestita dal C.F.S., si sviluppa su 1407 ettari, arrivando ai 2795 metri di Monte Amaro.

Nella parte bassa, tra i 1000 e i 1400 metri, grazie a pendenze poco accentuate, accoglie una rete di comodi sentieri attrezzati, accessibili anche a portatori di handicap.

Altre strutture (panche e tavoli per picnic, fontane e aree attrezzate per barbecue) fanno di "Lama Bianca" una meta ideale per tranquille giornate nel verde.
Per gli appassionati di wilderness, l'area si segnala invece per straordinarie emergenze faunistiche (orso bruno, astore, camoscio, ecc.) ed endenismi botanici (Genziana della Majella, Piroletta Pendula e altre ancora).

L'accesso ai sentieri è libero.
Per informazioni e materiale illustrativo: Comando C.F.S. presso Museo "P. Barrasso", Caramanico, Tel. 085/92.20.84 - Comando C.F.S. Sant'Eufemia a Majella, Tel. 085/92.01.27

Passo San Leonardo

Ampia sella a 1280 metri, ospita una piccola stazione per gli sport invernali. La bellezza del luogo è data dai grandi spazi delle praterie, da cui si innalzano bruscamente le ripide pareti della Majella e del Morrone.
Il luogo ideale per rilassanti passeggiate nel verde o per impegnative escursioni fino alle cime più alte delle due montagne.
Dai prati o dalle piccole macchie di bosco spuntano qua e là alcuni tholos, tipiche capanne agro-pastorali in pietra a secco, simbolo di un'attività che ancora sopravvive nella zona, dove è facile incontrare greggi o cavalli al pascolo.